7-8 luglio 2018
July 7 and 8, 2018
Edizione 2013
domenica 30 giugno 2013
Le interviste: Tattica d'attacco per Pivk e Confortola

I partecipanti all'ottava Stava Sky Race hanno elogiato il percorso di gara nelle interviste raccolte in zona traguardo. Sia Pivk che la Confortola hanno preferito attaccare subito con l'obiettivo di racimolare un vantaggio consistente, da amministrare poi nella difficile discesa. Ecco le impressioni dei protagonisti.

Tadei Pivk (vincitore Stava Sky Race): «Per me è un ottimo periodo di forma. Ci tenevo a ben figurare in questa gara trentina alla quale non avevo mai partecipato. Un tracciato molto tecnico e impegnativo, con la suggestione della neve in quota. Ho provato a forzare subito il ritmo per cercare di accumulare un vantaggio importante sugli inseguitori, da gestire nella seconda parte ed è stata una scelta azzeccata. Poi bisogna ammettere che Zinca non è ancora al top altrimenti il risultato poteva essere diverso».
Ionut Zinca (secondo Stava Sky Race): «Ho fatto una grande impresa. Questo secondo posto vale molto di più della vittoria dello scorso anno. Sono stato fermo per tanti mesi e non è facile trovare il ritmo in tre sole settimane di allenamento. Nella prima parte di gara ho cercato di amministrare le energie e in discesa ho dato, come sempre, il tutto per tutto, riuscendo a recuperare ben 4 posizioni. Scendendo sentivo dolori forti alla gamba, ho stretto i denti. È stata durissima».
Antonella Confortola (vincitrice Stava Sky Race): «Vincere nella gara di casa è sempre una grande gioia. Seconda partecipazione e seconda affermazione, meglio di così... Io non amo particolarmente le skyrace perché soffro la discesa, ma ho deciso di gareggiare perché ho la necessità di alzare il ritmo in vista dei campionati mondiali di corsa in montagna che si disputeranno su una distanza lunga. Sapendo di avere nella Brizio un'avversaria molto forte ho cercato di sfruttare al meglio le mie caratteristiche cercando di accumulare un vantaggio sulle avversarie. Infatti nella discesa Emanuela ha recuperato tantissimo».
Emanuela Brizio (seconda Stava Sky Race): «Chapeau per la Confortola. Ha vinto la più forte, in salita ha davvero una marcia in più. Pur non avendo alcun riferimento sui distacchi ho cercato di dare il tutto per tutto in discesa con l'obiettivo di recuperare il più possibile sull'atleta della Forestale. Alla fine ci ha separato solo un minuto e mezzo».
Daniele Cappelletti (primo trentino Stava Sky Race): «Stesso risultato dell'anno scorso. Volevo fare meglio ma allo stesso tempo non ho alcun rimpianto. Di più non potevo andare. Ho gestito bene le mie energie in una competizione particolarmente impegnativa, con discese difficili. Ho ottenuto un buon risultato anche in chiave azzurra, spero di proseguire in questo modo centrando la convocazione per gli europei».
Marco Facchinelli (vincitore Verticale del Cornon):«Essere riuscito a battere il compagno di team Urban Zemmer è davvero una grande soddisfazione. Ero reduce dalla Coppa del Mondo di Chamonix di venerdì dove ero andato male ed avevo voglia di riscattarmi. Sin dai primi metri ho capito che per me poteva essere una giornata positiva perché avevo buone sensazioni. Sono partito subito forte con Zemmer dietro, ma quasi a metà gara l'altoatesino ha iniziato a perdere terreno e mi si è fatto sotto Goetsch. Ho provato più volte ad aumentare il ritmo ma non cedeva. A 100 metri dall'arrivo ho forzato ulteriormente, mentre l'avversario non ne aveva più».
Elisa Compagnoni (vincitrice Verticale del Cornon): «È partita subito forte Martina Valmassoi, mentre io ho cercato di tenere il mio passo gestendo le energie. Scelta vincente perché a metà gara sono riuscita a superare la rivale, andando a vincere tranquillamente. Una bella gara la Stava, particolare per il dislivello che alterna tratti ripidi ad altri meno impegnativi».
Massimo Dondio (direttore tecnico Stava Sky Race): «Quest'anno la neve ci ha messo a dura prova, fortunatamente nel giorno della gara è tornato a splendere il sole. Abbiamo dovuto effettuare tre modifiche al tracciato, togliendo il passaggio su cima Agnello, ma mantenendo comunque pressoché lo stesso dislivello. Un grande sollievo finita la gara, dopo aver trascorso giornate di preoccupazione per il percorso e per la sicurezza degli atleti. È andato tutto bene e questo grazie allo staff dell'Unione sportiva Cornacci. È grazie a loro se siamo riusciti a portare a casa nel migliore dei modi questa edizione».

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